Sbarchi in Italia, nel 2021 dato raddoppiato: ecco quanti sono stati

Dal primo gennaio sono 64.100 i migranti giunti sulle coste italiane, nel 2020 erano 33.745, i dodici mesi precedenti 11.280. Tra le nazioni di provenienza in testa c’è la Tunisia (15.477), poi l’Egitto (8.135) e il Bangladesh (7.656). 

Sbarchi Italia
Gli sbarchi in Italia nel 2021 sono raddoppiati e arrivati a 64.100 dal 1° gennaio in poi (Ansa Foto)

Un numero che era già inquietante e che è addirittura raddoppiato nel 2021. Il dato è stato registrato il 22 dicembre: dal primo gennaio scorso sono 64.100 i migranti giunti sulle coste italiane. Il picco c’è stato pochi giorni fa, tra il 16 e il 17 dicembre: 730 stranieri soltanto nel giro di 24-48 ore. Ecco la “classifica” degli sbarchi: in testa tra le nazioni di provenienza c’è la Tunisia (15.477), poi l’Egitto (8.135) e il Bangladesh (7.656). La questione tornerà presto alla ribalta, basti pensare che nel 2020 gli arrivi nel Paese erano stati 33.745. Insomma, poco più della metà. Nel 2019 erano ancora meno e si “limitavano” a 11.280. Il dibattito politico, alimentato soprattutto da Fratelli d’Italia e Lega, con ogni probabilità si accentuerà dopo il report statistico fornito dal ministero dell’Interno. 

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Per i migranti autorizzati “motivi di lavoro subordinato stagionale e non”

Sbarchi migranti Italia
La maggior parte delle persone sbarcate in Italia nel 2021 provengono dalla Tunisia (Ansa Foto)

Gli sbarchi proseguono tra chi ce la fa ad arrivare, chi muore in mare in situazioni drammatiche (già in estate era stata superata la soglia dei 1.000 decessi durante i viaggi) e chi viene riportato indietro dalle Guardie costiere. I contrasti politici sono stati superati da Mario Draghi: il Presidente del Consiglio ha mediato sulle cifre e incassato un provvedimento che è stato apprezzato dalle associazioni di categoria. Si parla di “programmazione transitoria”, forse in caso di necessità di forza lavoro ci sarà il bisogno di un decreto integrativo. Per i migranti autorizzati all’ingresso si contemplano “motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo”. Il decreto flussi è stato messo a punto dai tecnici dei ministri: il ministero degli Esteri con Andrea Orlando (Lavoro) e Luciana Lamorgese (Interno).