Meloni su tutto: “Presidente sia di centro destra. Vaccino mia figlia? No”

La leader di Fratelli d’Italia, ospite di “Un Giorno da Pecora”, scherza: “Regalo a Draghi? Un vino rosso, così si ubriaca e non ci pensa più”

Giorgia Meloni a tutto tondo su Presidente della Repubblica e vaccini – Ansa Foto –

Scherza sì, ma fino a un certo punto. In una veste insolita, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni accetta l’invito della trasmissione radiofonica Rai, “Un Giorno da Pecora”, e sta al gioco, facendo battute di ogni genere, anche se su determinati discorsi si fa seria ed esprime la sua opinione in modo chiaro e deciso, soprattutto su due argomenti: il prossimo presidente della Repubblica e sul vaccino ai bambini.

Sulla scelta e sull’opportunità di votare Berlusconi, Giorgia Meloni non ha dubbi: “Se conferma la sua volontà di volersi candidare come Presidente della Repubblica, certo che lo voterei. Ci siamo sentiti ieri al telefono proprio perché deve venire a Roma e lì ci vedremo, probabilmente, prima di Natale e si decideranno le cose, anche perché queste cose si discutono a voce, non per telefono”. Sulla possibilità che qualcuno potrebbe cambiare idea, la Meloni è perentoria: “Con Fratelli d’Italia, Berlusconi non deve stare attento perché noi una cosa diciamo e una cosa facciamo. Punto”. Poi sul nome e sulla scelta: “Beh, sarebbe ora che il Presidente della Repubblica sia di centro-destra, sono anni che proviene da una certa cultura politica, direi che se cambiassimo sarebbe un segnale anche per il Paese, visto che la maggioranza è di centro-destra, attualmente…”

“Regalo di Natale a Draghi? Una bottiglia di vino rosso così si ubriaca e non ci pensa più”

Mario Draghi
Mario Draghi al lavoro per possibili restrizioni contro la Omicron ©️Getty Images

Un altro argomento serio è sul vaccino per i più piccoli e sui tamponi per tutti: “Speranza ha vaccinato i suoi figli? La mia che ha cinque anni non la vaccinerò, per ora è così più avanti si vedrà. Io devo ancora fare la terza dose, appena sarà il mio turno, lo farò senza problemi”. Sui tamponi non ha tanti dubbi, Giorgia Meloni, anche perché sono mesi che lo ripete: “Sei mesi fa dicevamo che l’avrebbero dovuto fare tutti e dovevano essere gratuiti, altri dicevano che erano inutili, adesso pensano il contrario, benvenuti tra noi e a quello che dicevamo mesi fa”.

Infine un po’ di battute e scherzi, come è lo spirito della trasmissione. I due conduttori gli chiedono di cantare una canzone di Natale, ma la Meloni declina gentilmente, mentre non si sotrrae sui possibili regali di Natale ai suoi “nemici”. “Regalo per Draghi? Un bel vino rosso italiano, così si ubriaca e non ci pensa più. Salvini? Un bel cesto di prodotti italiani. Letta? Un libro perché mi dà l’impressione di leggere molto”. E su Letta ci tiene a spiegare una battuta di una decina di giorni fa: “L’ho paragonato a Rocco Casalino, ma era una battuta, non volevo mancare di rispetto ad Enrico, lui lo sa e l’ho già spiegato. Partivo dal fatto che il Pd si preoccupa un po’ troppo di accontentare Macron, ma noi italiani non siamo l’ufficio stampa del signor Macron, tutt’altro. Ecco, la mia battuta partiva da questo concetto…”.