La strana festa di Kennedy jr: lui no vax, ma obbligo di vaccino agli invitati

Robert F. Kennedy jr, uno dei leader no vax negli Stati Uniti, avrebbe organizzato una festa chiedendo tampone e vaccino agli invitati

Una strana festa, quella di Robert F. Kennedy jr, uno dei leader no vax negli Stati Uniti. Pur essendo no vax, però, sembra che gli invitati alla festa siano stati obbligati ad effettuare tampone negativo. Inoltre, avrebbero dovuto presentare certificato vaccinale all’ingresso. Il fatto è stato svelato da Politico, a cui il nipote di Kennedy avrebbe dichiarato: “Non sono sempre il capo a casa mia”. Insomma, la responsabilità delle procedure anti-contagio sarebbero da attribuire alla moglie, l’attrice Cheryl Hines. Il leader no vax, inoltre, non sarebbe stato neppure conoscenza di quanto sarebbe stato scritto sugli inviti al party. In verità, sembra anche che all’ingresso della residenza in California non sarebbe stato effettuato nessun reale controllo sugli invitati.

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Robert F. Kennedy Jr, 67 anni e nipote del presidente Usa John F. Kennedy, è un volto noto del movimento Free-Vax. Proprio per le sue posizioni, Instagram ha cancellato il profilo in maniera permanente dallo scorso febbraio “per aver condiviso ripetutamente affermazioni smentite sul coronavirus ed i vaccini”. Kennedy continua però ad essere attivo su Facebook e Twitter. Come riferisce l’Huff Post, Kennedy farebbe parte della “disinformation dozen”, la dozzina della disinformazione, ovvero un gruppo di personalità che negli Usa genera quasi due terzi della disinformazione sui vaccini anti-Covid via Facebook e Twitter.

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A Novembre, Kennedy jr è arrivato in Italia per accordarsi alle quattromila le persone arrivate nella piazza dell’Arco della Pace a Milano per la manifestazione contro il vaccino, accolto da un applauso da parte dei manifestanti. Le manifestazioni a cui ha partecipato sono anche altre, come quella a Berlino nel 2020.