A Gennaio tutti Dad? Sindaci e Governatori pressano il Governo

L’aumento dei casi tra gli adolescenti, lo sviluppo della variante Omicron, stanno portando il Governo a valutare l’ipotesi di un ritorno al passato

A gennaio c’è il forte rischio del ritorno in Dad – Ansa Foto –

“A chi auspica interruzioni della didattica in presenza rispondo con fermezza che la continuità della didattica in presenza sarà preservata e che la percentuale delle classi che ad oggi sono costrette alla didattica a distanza è assai ridotta: non più del 5% a livello nazionale. Non c’è ragione dunque oggi per causare una ulteriore deprivazione ai danni dei nostri ragazzi”. Rossano Sanso, sottosegretario all’istruzione, era stato chiaro. Nessun ritorno alla didattica a distanza. Nessun passo indietro. “Impossible chiedere  un nuovo, insostenibile sacrificio ai nostri ragazzi e alle loro famiglie”, aveva dichiarato la scorsa settimana.

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Ma a distanza di qualche giorno la situazione rischia di cambiare notevolmente. L’aumento dei contagi, la diffusione della variante Omicron, le percentuali sempre più alte di positivi tra gli studenti, rischiano di riportare la scuola ad un vertiginoso passo indietro. Tra le ipotesi che verranno discusse nella cabina di regia del Governo il prossimo 23 dicembre, c’è anche il ritorno alla didattica a distanza. Una possibilità sempre smentita, ma mai accantonata. Nelle ultime settimane ci sono già diversi istituti costretti a fermarsi e molti sindaci che auspicano blocchi alla didattica in presenza. 

A due passi dalla capitale, ad Anzio, il sindaco Candido De Angelis ha firmato un’ordinanza che dispone la dad dal 18 al 22 dicembre per le scuole di ogni ordine e grado “con l’obiettivo di ripartire in sicurezza lunedì 10 gennaio“. Una misura precauzionale per consentire a studenti e professori “di trascorrere più serenamente le festività natalizie in famiglia”. Secondo l’assessore alla scuola Laura Nolfi è la “migliore decisione possibile” per “evitare l’incremento delle quarantene, con possibili ripercussioni a ridosso del Natale”.

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Scuola, le scelte dei sindaci

Il Governo sta studiando l’addio alla didattica in presenza – Ansa Foto –

A Pesaro il sindaco Matteo Ricci è andato oltre: “I bambini e i ragazzi vaccinati non possono ritrovarsi in Didattica a distanza a causa dei loro compagni non vaccinati. Bisogna introdurre il Green Pass anche per gli alunni delle elementari, per gli studenti delle medie e delle superiori. Chiediamo al governo e a Draghi di fare subito un provvedimento per adottarlo nelle scuole”. Sulla stessa linea il sindaco di Bologna Matteo Lepore.Noi pensiamo sia molto più efficace introdurre un Super Green Pass anche nelle scuole e per chi non è vaccinato è possibile garantire il diritto allo studio con la didattica a distanza. Non vedo perché, invece, i ragazzi e le famiglie che si sono vaccinati debbano subire la dad o la quarantena a causa di chi non lo ha fatto”. 

Le continue richieste dei sindaci, l’aumento dei casi, le proteste dei genitori e il pressing del Comitato tecnico scientifico, porteranno la cabina di Regia del Governo a prendere decisioni definitive? Pochi giorni e sapremo la verità. La possibilità che a gennaio gli alunni delle scuole italiane tornino in Dad è molto concreta.