Svolta nella lotta al Covid, via libera dell’Ema ad un nuovo vaccino

Arriva l’ennesima svolta nella lotta al Covid. L’Ema ha dato il via libera ad un nuovo vaccino, il quinto approvato in Europa.

Ema approva Novavax
Via libera dell’Ema a Novavax ©️Getty Images

Una nuova arma a disposizione nella lotta contro il Covid. Nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre 2021 l’Ema ha dato il via libera a Novavax. Autorizzazione arrivata al termine di una lunga valutazione dei dati e, in particolare, di due studi clinici effettuati in Messico e negli Stati Uniti.

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Ricerche che, come riportato da La Repubblica, hanno confermato l’efficacia del vaccino nel prevenire il Covid-19 nelle persone dai 18 anni in su. Per quanto riguarda gli effetti indesiderati, invece, le segnalazioni al momento sono quelle di vomito, nausea, mal di testa, dolori muscolari e sensazioni generali di malessere. Tutti sintomi che, almeno stando agli studi analizzati dall’Ema, dovrebbero durare solamente qualche giorno.

I vaccini contro il Covid approvati in Europa

Vaccino Covid
Cinque i vaccini approvati dall’Ema ©️Getty Images

Sono cinque i vaccini, al momento, approvati in Europa. Si è partiti proprio un anno fa con Pfizer e successivamente è toccato Moderna, AstraZeneca, Johnson and Johnson (l’unico monodose) e, infine, Novavax.

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Una strategia vaccinale che, come abbiamo potuto vedere, è cambiata di settimana in settimana ed alla fine, almeno in Italia, si è deciso di puntare sui farmaci a mRNA. Una scelta che ha portato il nostro Paese ad aumentare le scorte di Pfizer e Moderna e mettere da parte, anche per le diverse controindicazioni arrivate dopo le somministrazioni, AstraZeneca e Johnson and Johnson.

A questa batteria di vaccini presto dovrebbe aggiungersi anche il Novavax. L’Aifa già nelle prossime ore inizierà la valutazione dei dati e, se non ci saranno particolari colpi di scena, il via libera definitivo arriverà entro pochi giorni. Poi toccherà al commissario Figliuolo rimodulare la campagna vaccinale e capire se utilizzare il nuovo farmaco solamente per le prime dosi oppure aprire le somministrazioni anche alle terze. Una scelta che sarà fatta anche tenendo conto dei dati a disposizione.