Ndrangheta, vasta operazione: maxi sequestro di droga, valanghe di arresti

Operazione condotta in tutta Italia: nel blitz alla Ndrangheta sequestrato un quantitativo di droga da record. Scattano le manette per più di 100 persone. 

ndrangheta operazione droga
Vasta operazione antidroga in Italia (Getty Images)

Alle prime luci dell’alba è scattata una maxi operazione che ha coinvolto diverse squadre mobili in Italia. Da Reggio Calabria, Milano, Firenze e Livorno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia, sono partiti i fermi per più di 100 persone. Coinvolte in un blitz antidroga che ha ricostruito una intensa e ramificata attività di spaccio di cocaina.

Leggi anche: Covid, dopo l’Austria anche l’Italia pronta al lockdown? Prime conferme

Le squadre mobili hanno dato esecuzione a più di 100 misure cautelari emesse dalle procure distrettuali antimafia di Reggio Calabria, Milano e Firenze. Il tutto a conclusione di una lunga e accurata serie di indagini che hanno riguardato esponenti della ‘ndrangheta. Operavano e si muovevano collegamento tra loro in diverse parti del territorio nazionale. Ed erano impegnate in una larga rete di spaccio presumibilmente guidata da persone di origine calabrese.

Ndrangheta, vasta operazione antidroga: sequestrata oltre una tonnellata di cocaina. I reati contestati

polizia
Valanghe di arresti e maxi sequestro di droga nella maxi operazione (Getty Images)

Le attività investigative hanno consentito di ricostruito il modus operandi dell’organizzazione criminale, e si sono tradotte in un maxi sequestro di più di una tonnellata di cocaina. La droga ha permesso agli inquirenti di seguire le tracce dei soggetti interessati nell’intesta attività di spaccio e di importazione delle sostanze stupefacenti, in arrivo dal Sud America.

Leggi anche: Allerta contagi: Previsto nuovo stop per Discoteche e Palestre ecco dove

Dalle prime ricostruzioni si evince che a capo dell’organizzazione ci sarebbero presunti appartenenti alla cosca Molé, operante nella Piana di Gioia Tauro ma con collegamenti in Toscana e Lombardia, e una serie di ramificazioni internazionali che avrebbero favorito l’arrivo della droga e poi la fervente attività di distribuzione. A loro sono contestati i reati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, autoriciclaggio, detenzione di armi, frode fiscale, corruzione. E ancora associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Una valanga di accuse. Gli altri dettagli saranno forniti nella conferenza stampa in programma per le 10.45.