Sos pasta, occhio a cosa comprate: c’è un prodotto ritirato dal mercato

Un prodotto, diffusissimo nelle nostre tavole, è stato ritirato dal commercio dopo un controllo di routine

pasta, penne
Un piatto di pasta è stato ritirato dal mercato

Ogni anno sulle tavole italiane vengono serviti 23 chilogrammi di pasta a testa, dando all’Italia il primato mondiale. Il nostro paese resta un punto di riferimento per produzione export e consumi: come detto, ogni italiano ne consuma più di 20 milioni l’anno, staccando in questa speciale classifica la Tunisia (16 kg), il Venezuela (12 kg) e la Grecia (11,2 kg). La diffusione della pasta è aumentata in tutto il mondo, negli ultimi dieci anni il consumo di pasta nel mondo è quasi raddoppiato, da quasi 9 a circa 15 milioni di tonnellate annue.

Parliamo di uno dei piatti tipi della nostra tradizione e cultura, che non può mai mancare nelle case degli italiani. “Tutto quello che vedete lo devo agli spaghetti”, disse Sofia Loren in un’intervista di qualche anno fa. I film e gli spot pubblicitari sono pieni di immagini di persone che, sedute a tavola mangiano piatti di pasta, esaltando il gusto e il sapore di una pietanza diventata un orgoglio per il nostro Paese.

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Penne rigate: ecco il lotto sospeso

Le penne a marchio Consilia, il prodotto ritirato dal mercato

Ma non sempre tutto va per il verso giusto. Anche la pasta può incappare in qualche problema. Come è successo per uno specifico formato di una marca italiana. Parliamo delle  penne rigate integrali bio del marchio Consilia. Le autorità hanno disposto il richiamo dal mercato  di questo prodotto, perché durante un controllo è stata rilevata la presenza dell’allergene della senape. Un evento che ha fatto scattare l’allarme. Per evitare l’insorgere di reazioni allergiche, è scattato il ritiro a scopo precauzionale: il lotto richiamato dal mercato è il numero 1198 del pacco di penne rigate integrali bio da 500 grammi. Naturalmente, tutte le persone che negli ultimi giorni hanno acquistato questo prodotto, e che sono intolleranti alla senape, sono chiamate a non consumarlo e a riportarlo nel punto di acquisto, per ottenere il rimborso.