Covid, dopo l’Austria anche l’Italia pronta al lockdown? Prime conferme

Covid, dopo l’Austria anche l’Italia è pronta al lockdown? Nel frattempo arrivano le prime conferme ufficiali da parte del governatore di una regione del nostro paese

Inizia il lickdown in Austria, possibilità anche in Italia?
Vienna (Getty Images)

A partire da oggi, lunedì 15 novembre, in Austria è scattato il lockdown per coloro che non si sono sottoposti al vaccino contro il Covid. Da alcune settimane se ne stava parlando ed alla fine, il governo austriaco, ha deciso di usare il pugno duro nei confronti dei “no-vax” dopo che nell’ultimo periodo c’è stato un incremento dei casi positivi al virus. Una situazione che, giorno dopo giorno, si sta verificando anche in Italia. Nel nostro paese stanno aumentando il numero delle persone che hanno contratto la malattia: è aumentato anche il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva.

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L’ipotesi della chiusura forzata per i ‘no-vax‘ è una idea che non dispiace al governatore del Friuli-Venezia Giulia. Massimiliano Fedriga. Quest’ultimo ha rivelato alcuni dati preoccupanti della sua regione. Nell’ultima settimana i casi sono aumentati del 74%, l’11 per i ricoverati nelle terapie intensive. Manca davvero poco affinché la sua regione passi in “zona gialla”. Ed è per questo motivo che il leghista sta pensando, seriamente, di attuare il “metodo Austria” anche nella sua regione, con la chiusura solamente per coloro che non si sono sottoposti al vaccino.

Lockdown per i ‘no-vax’: c’è l’apertura di Fedriga

Fedriga apre al lockdown per i "no-vax"
Massimiliano Fedriga (screenshot video YouTube)

Lo stesso Fedriga, secondo quanto riporta il ‘Fatto Quotidiano‘, non ha nessuna intenzione di danneggiare i vaccinati che hanno accettato di farsi il vaccino. Non pensa, assolutamente, alla zona arancione perché risulterebbe un problema grave per l’economia.

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Non mancano gli inviti a vaccinarsi per la prima, ma anche terza dose nei prossimi mesi. I dati parlano chiaro: “I dati scientifici dimostrano l’efficacia, visto che proteggono noi e le strutture ospedaliere che corrono il rischio di diventare affollate“.

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Massimiliano Fedriga (screenshot video YouTube)