Ravenna, vendeva Green Pass falsi: arrestato un medico Ausl

Ravenna, vendeva Green Pass falsi ai suoi clienti: nei guai un medico dell’Ausl che è finito in manette dopo una lunga indagine delle forze dell’ordine

Green Pass falsi a Ravenna
Green Pass (screenshot video YouTube)

Arrivano guai seri per un medico dell’Ausl dell’Emilia Romagna di Ravenna. Si tratta di un uomo di 64 anni che è stato arrestato dalle forze dell’ordine poiché ha venduto Green Pass falsi ai suoi clienti. E’ finito in manette per: peculato, falso ideologico e corruzione della polizia dopo una indagine partita proprio per la vendita dei documenti verdi falsi.

Quale era il suo obiettivo? Prendere sì dei vaccini contro il Covid, ma non somministrarli ai suoi pazienti e garantire loro comunque i certificati. In totale sono stati sequestrati 79 documenti. Tra questi spunta anche quello di un poliziotto.

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Il tutto era partito da un uomo di Belluno che aveva portato appositamente sua figlia a Ravenna dal medico per ricevere questo documento. Anche perché, dopo alcune indagini, si è scoperto che la ragazza non ha fatto alcun vaccino per il Covid. Proprio il dottore ha ritirato 15 flaconi contenenti 90 dosi di vaccini Pfizer. Non erano più utilizzabili visto che non li aveva messi al sicuro ma conservati a temperatura ambiente.

Quanto costava ogni Green Pass che vendeva? 500 euro. Nel giorno dell’arresto nelle tasche dell’uomo sono stati trovati 1550 euro in contanti. Soldi arrivati proprio dall’uomo di Belluno che aveva portato la figlia e l’attuale compagna a “vaccinarsi”.

Green Pass falsi, arrestato medico di Ravenna

Le dosi di vaccino somministrate dal medico sono state circa 400, per un totale di 290 pazienti. Le Ausl di residenza sono pronte ad indagare e cercare di capire quanti di loro sono stati vaccinati e chi no. Almeno una sessantina di persone non provengono da Ravenna ma da altre città.

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La maggior parte dei suoi clienti, infine, non erano neanche “suoi”. Possibile che siano arrivati a lui grazie ad un passaparola generale. Nel frattempo la polizia continua ad indagare per cercare di capire se sono state coinvolte altre persone in questa assurda vicenda.