Caso Bibbiano, la decisione ufficiale del Gup su Foti, Benati e Carletti

Caso Bibbiano, la decisione ufficiale da parte del Gup sullo psicoterapeuta Claudio Foti. In arrivo novità anche per quanto riguarda l’assistente sociale Beatrice Benati e l’ex sindaco della città, Andrea Carletti

Sono arrivate le prime condanne per quanto riguarda il ‘Caso Bibbiano‘. Prima di tutto c’è da segnalare la condanna, a quattro anni, di Claudio Foti. Per chi non lo conoscesse si tratte dello psicoterapeuta e titolare dello studio ‘Hansel&Gretel‘ per gli affidi illeciti della cittadina romagnola e anche della Val D’Enza.

Questa la decisione ufficiale da parte del Gup. La Procura, però aveva chiesto ben sei anni di condanna per le accuse di abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime. Una sentenza che non è stata per nulla digerita dai suoi legali che hanno subito presentato ricorso. Anzi, hanno paragonato il loro assistito come il caso di Enzo Tortora.

Per quanto riguarda l’assistente sociale, Beatrice Benati, è stata ufficialmente assolta. In questo caso la Procura aveva chiesto un anno e sei mesi di carcere per: tentata violenza privata e violenza privata. Il Gup, nel frattempo, ha deciso anche di rinviare a giudizio ben 17 persone. Tra questi spunta anche il nome dell’ex sindaco della cittadina romagnola, ovvero Andrea Carletti.

Per quest’ultimo, invece, andrà a processo solo per abuso d’ufficio. L’accusa di falso nei suoi confronti è stata prosciolta. Soddisfatto a metà il suo avvocato, Giovanni Tarquini che, come riporta il sito ‘La Repubblica‘ ha parlato di una posizione molto “alleggerita” da parte del suo assistito.

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Caso Bibbiano, le parole di Foti dopo la sentenza

Incredulo lo stesso Foti che ha voluto commentare la sua condanna a quattro anni ai giornalisti che lo stavo aspettando fuori l’aula. Si è sempre dichiarato innocente e ha ammesso di aver agito sempre correttamente seguendo le regole. Andrà fino in fondo alla ricerca della verità tramite le 15 videoregistrazioni che sono state consegnate ma che “non sono state per nulla esaminate“.

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Ha concluso dicendo: “Ho dedicato 40 anni della mia vita all’ascolto attento e rispettoso di bambini e di ragazzi. La psicoterapia del trauma è stata criminalizzata. Una posizione che non c’entra nulla con il metodo Foti”.