Svolta Pistorius: dopo 13 anni la decisione che sta facendo discutere

L’ex atleta paralimpico, che ha scontato metà della pena per l’omicidio della fidanzata, è di fronte ad un bivio. Novità clamorose in arrivo

Oscar Pistorius
Oscar Pistorius potrebbe tornare a breve in libertà (Youtube)

Era il 14 febbraio del 2013. Mentre il resto del mondo festeggia San Velentino, in Sudafrica, a Pretoria, si consuma il dramma, che cambia la vita di Oscar Pistorius. Un eroe, osannato dall’opinione pubblica per il modo in cui è stato capace di lasciarsi alle spalle i drammi della vita e diventare un atleta di livello, si trasforma in assassino. Alle 4.15 di mattina  Oscar Pistorius uccide la fidanzata sparandole quattro colpi attraverso la porta del bagno della villa dove i due abitavano. La bellissima Reeva, viene trovata senza vita in un lago di sangue.

Il lungo processo, le battaglie mediatiche, cortei, interviste, dibattiti pubblici e il continuo stravolgimento dell’iter processuale, hanno tenuto con il fiato sospeso milioni di persone, che si sono appassionati alla vicenda. Pistorius è stato condannato, nel 2014, in primo grado a 5 anni per omicidio colposo. Una pena considerata dall’accusa (e dall’opinione pubblica), troppo lieve. Nel 2016 (in appello), la pena diventò di 6 anni, mentre nel 2017 (sentenza definitiva), l’accusa si trasformò in omicidio volontario e Pistorius fu condannato a 13 anni e 5 mesi. Oggi, a distanza di quattro anni da quella sentenza, il futuro di Pistorius torna in bilico.

Pistorius, futuro in mano ai genitori di Reeva

Il futuro di Pistorius dipende infatti dalla famiglia della vittima. A luglio l’ex atleta, ora 34enne, ha scontato metà della sua pena, il minimo richiesto per considerare la libertà vigilata, ha confermato Tania Koen, avvocato della famiglia Steenkamp. Il che “non significa che abbia automaticamente il diritto di essere rilasciato“, ha sottolineato. Sarà decisivo il colloquio con i genitori di Reeva Steenkamp, come prevede la procedura. Pistorius deve prendere parte ad un processo di giustizia riparativa. “June (la mamma di Reeve) – ha dichiarato Tania Koen – ha sempre detto di aver perdonato Oscar. Barry, il padre la pensa diversamente, ma dovrà esprimersi al momento opportuno”. Il futuro di Pistorius e l’eventuale libertà vigiliata, dipenderà quindi dai genitori di Reeva.