Roma, detenuto evade dall’ospedale: SAPPE accusa e chiede aiuto a Draghi

Roma, detenuto riesce a scappare dal carcere ‘Pertini’ dove era ricoverato. Nel frattempo arriva la denuncia da parte del SAPPE che chiede aiuto al premier Mario Draghi

Detenuto evade dal carcere 'Pertini' di Roma
Ospedale di Roma ‘Sandro Pertini’ (screenshot video YouTube)

Incredibile quello che è accaduto pochi minuti fa a Roma, precisamente nell’ospedale ‘Sandro Pertini‘ dove un detenuto è riuscito a scappare dal reparto psichiatria dove era attualmente ricoverato. Ad annunciare questa notizia è stato il ‘Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE‘. Questi ultimi, però, si sono scagliati contro l’Amministrazione Penitenziaria.

A spiegare la dinamica dei fatti ci ha pensato direttamente il segretario Donato Capece che ha condannato fermamente quello che è accaduto nei pressi del nosocomio. Ci ha tenuto a ribadire che la colpa di tutto questo è per lo smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri, di certo non del personale sanitario che ci lavora all’interno. Non sono mancate le parole rivolte al DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) con un chiaro invito a lasciare perdere il loro lavoro e di “tornare a casa”.

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Roma, detenuto evade dall’ospedale: chiesto aiuto a Draghi

Non solo questo. Lo stesso Capece ha voluto denunciare anche il fatto che molti agenti in organico non vengono pagati degnamente. “C’è poca formazione e aggiornamento personale. Spesso lavorano più del necessario quando il limite è di 9 ore”.

Inoltre il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) ha fatto notare che la situazione, dal punto di vista sanitario, che è presente nelle carceri è un qualcosa di terrificante. Tanto è vero che sono arrivati dei dati importanti e allo stesso tempo preoccupanti: nel 60-80% di un detenuto c’è qualche patologia.

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Per farla breve: due detenuti su tre sono malati. In primis c’è il rischio di malattie infettive. Successivamente troviamo i disturbi psichiatrici, malattie osteoarticolari, cardiovascolari, problemi metabolici e quelli dermatologici. Tutto questo per far capire che chi lavora all’interno deve avere paura anche di non contrarre nessuna di queste malattie. Un lavoro di certo stressante sia per le donne che per gli stessi uomini appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

Ed è per questo motivo che è stato chiesto l’immediato intervento da parte del presidente del Consiglio, Mario Draghi e che possa risolvere quanto prima questa faccenda.