Pillola anti Covid: dall’Ema in arrivo grosse novità

Sul Molnupiravir, il primo farmaco antivirale, sono in corso valutazioni e accertamenti, che potrebbero portare a clamorosi sviluppi

pillole covid
Approvate nel Regno Unito le prime pillole per combattere il Covid

In attesa di conoscere le intenzioni del Governo sulla terza dose, la lotta al Covid fa segnare un altro passo importante. La scorsa settimana era arrivato dal Regno Unito l’ok alla diffusione del primo farmaco antivirale, destinato a creare ulteriori vantaggi alla popolazione. Si tratta del Molnupiravir, un farmaco che, contrariamente a quanto fanno i vaccini, non bersaglia direttamente la proteina spike del virus (che è soggetta a mutazioni) e, secondo quanto si apprende, mantiene la sua efficacia indipendentemente dallo sviluppo di ulteriori varianti. I risultati incoraggianti arrivati dal Regno Unito.

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Oggi intorno al Molnupiravir si sono accesi i riflettori dell’Ema. Un’accelerazione importante che potrebbe portare a ulteriori e imminenti passi in avanti all’utilizzo del farmaco e regalare alla popolazione un arma aggiuntiva ai vaccini. L’agenzia del farmaco ha avviato la revisione dei dati, per supportare decisioni nazionali sull’utilizzo del farmaco. Una buona notizia per provare ad accelerare l’utilizzo della pillola che, secondo gli esperti, potrebbe rappresentare una forma straordinaria di cura sugli effetti del Covid. L’Ema e i capi delle agenzie nazionali del farmaco degli Stati Uniti  (Hma) uniscono le forze e, alla luce dell’aumento dei tassi di infezione, hanno concordato sulla necessità di trovare ulteriori risorse nella battaglia contro il coronavirus.

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Covid, allarme in Europa
Covid, allarme in Europa per via dell’alto numero dei contagi (screenshot video YouTube)

Molnupiravir, il comunicato dell’Ema

L’Ema ha emesso un comunicato in cui spiega di “riesaminare i dati disponibili sull’uso di molnupiravir (noto anche come MK 4482 o Lagevrio*) per supportare le autorità nazionali che potrebbero decidere sull’uso di questo medicinale per il trattamento di Covid prima della sua autorizzazione”. Mentre è in corso la revisione continua più completa in vista di una possibile domanda di autorizzazione all’immissione in commercio, il Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Ema fornirà dunque “raccomandazioni a livello di Ue nel più breve tempo possibile, per aiutare le autorità nazionali a decidere sul possibile uso precoce del farmaco, ad esempio in contesti di emergenza”.