Cina, gravi accuse di Peng Shuai all’ex vicepremier: parole dure

Cina, stanno facendo molto rumore le parole della tennista Peng Shuai nei confronti dell’ex vicepremier. Il governo, subito dopo le sue dichiarazioni, la censura (addirittura i suoi profili ufficiali social)

Peng Shuai accusa di stupro l'ex vicepremier
Peng Shuai (screenshot video YouTube)

E’ scoppiato un vero e proprio caos in Cina dopo le parole da parte della tennista Peng Shuai. Per chi la conoscesse si tratta della campionesse a doppio di Wimbledon e del Roland Garros. A far discutere, però, non sono i suoi successi ottenuti sul rettangolo di gioco ma le sue dichiarazioni che stanno facendo molto rumore nel paese. Tanto è vero che il Governo ha deciso di censurarla, partendo dai suoi profili ufficiali social. Il colpevole, in questione, è l’ex vicepremier della nazione Zhang Gaoli. Pochi anni prima è stato uno dei leader del Partito Comunista cinese.

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Cosa ha fatto? Andiamo con ordine. La sportiva, prima di tutto, lo ha accusato con un lungo post che ha pubblicato su ‘Weibo‘ (sito microblogging molto famoso in Cina, paragonabile quasi a Twitter). La tennista lo ha accusato di stupro. La relazione tra i due, a quanto pare, è durata ben dieci anni. Queste sono alcune delle sue parole: “Perché sei dovuto tornare da me, portarmi a casa tua per costringermi a fare sesso con te? Impossibile avere prove per dimostrare ciò. Non mi sentivo un essere umano e allo stesso tempo mi sentivo una brutta persona”. Parole dure che il governo cinese ha deciso, poco dopo, di censurare e di chiudere i suoi account.

Cina, Peng Shuai accusa di stupro l’ex vicepremier

Le sue parole sono state riportate anche in altri gruppi privati che sono stati immediatamente chiusi. Gli avvocati della sportiva non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito a questa vicenda. Nel frattempo non è arrivata nessuna smentita neanche da parte del politico che è stato chiamato in causa.

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Parole che, come riportato in precedenza, stanno continuando a fare molto rumore in Cina. Basti pensare che, tra pochissimi giorni, ci sarà una riunione con tutti i leader del Paese.