Whirlpool Napoli, Tribunale respinge il ricorso: via ai licenziamenti

Whirlpool Napoli, il Tribunale partenopeo ha respinto il ricorso che era stato presentato dagli operai: al via i primi licenziamenti

Whirlpool Napoli, via ai primi licenziamenti
Whirlpool Napoli, al via i primi licenziamenti (screenshot video YouTube)

Era l’ultima speranza, ora neanche più quella. Nulla da fare per gli operai della Whirlpool che hanno presentato il ricorso al Tribunale di Napoli: non c’è stato nulla da fare. E’ stato respinto e quindi ci saranno i primi licenziamenti. Anche se già dalla giornata di ieri si è verificato ciò. E’ di pochi minuti fa la notizia che è arrivato il decreto di rigetto del ricorso per condotta antisindacale che è stato presentato ai sindacati di Fim, Fiom e Uilm. Il tutto con la firma del giudice Maria Rosaria Lombardi.

Non c’è più niente da fare per i 320 operai che adesso non avranno un lavoro. Nelle settimane scorse ci sono stati tantissimi appelli da parte di questi ultimi affinché la multinazionale americana cambiasse idea e facesse un passo indietro. Questo, purtroppo, non si è mai verificato. La sentenza ufficiale, come riportato pocanzi, è arrivata solamente pochissimi minuti fa dopo una assemblea che c’è stata tra i sindacati.

LEGGI ANCHE >>> Francia, lotta alla discriminazione: decisione ufficiale di Strasburgo – FOTO

Whirlpool, nulla da fare: al via i licenziamenti

La stessa azienda americana, nella giornata di ieri, ha iniziato ad inviare le prime lettere di licenziamento nei confronti degli operai. Per la fine del mese di novembre è stato confermato l’incentivo di quasi 85mila euro per l’esodo volontario, il tutto con la possibilità di mantenere il posto ed essere trasferiti a Varese (precisamente a Cassinetta), trovando il secco “no” da parte degli stessi dipendenti.

LEGGI ANCHE >>> Ha finto di vaccinare centinaia di bambini: stangata per l’infermiera

Anche se, adesso, avranno meno di un mese di tempo per decidere cosa fare: se trasferirsi in Lombardia insieme alle proprie famiglie oppure no e continuare a protestare nei pressi di Ponticelli a via Argine. Nella giornata di oggi ci sarà una ulteriore assemblea in fabbrica. Intanto arrivano parole dure da parte di Rosaria Rappa e Barbara Tibaldi che definiscono il tutto “inaccettabile” e accusano la multinazionale americana di essere “arroganti”.