Migranti, il Ministro Lamorgese prende posizione: dichiarazioni durissime

Intervenendo ad un protocollo d’intesa per corridoi umanitari afghani, il Ministro rilascia dichiarazioni che spaccano l’opinione pubblica

Ministro Lamorgese
Il Ministro degli Interni Lamorgese e la presa di posizione sui migranti (Youtube)

Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese lancia la bomba. Parlando alla firma di un protocollo d’intesa per corridoi umanitari afghani, dichiara la disponibilità dell’Italia ad occuparsi degli sbarchi, ma chiede che non sia solo il nostro Paese a prendersi questa responsabilità. Dichiarazioni che fanno discutere e che hanno già spaccato l’opinione pubblica. “Abbiamo navi di Ong che hanno tanti migranti a bordo. E’ giusto che si salvino, ma è ingiusto che sia solo l’Italia a farlo. Non può essere un carico che deve avere solo il Paese di primo approdo“.

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Il Ministro Lamorgese spiega i motivi di questa presa di posizione. “E’ ingiusto anche perchè siamo in pandemia e abbiamo difficoltà organizzative. Di questo – ha aggiunto – ne ho sempre parlato con la commissaria europea Ylva Johansson e lo farò anche in questi giorni. Serve maggiore partecipazione dei Paesi europei per una giusta redistribuzione dei migranti secondo il principio di solidarietà”. I numeri lasciano capire perfettamente la portata dell’impegno italiano: “Quest’estate gli aerei militari hanno portato in Italia circa 5mila afghani. Oggi abbiamo firmato il protocollo d’intesa per farne arrivare altri 1.200 ed io mi auguro che, con l’impegno di tutti, si arrivi a duemila. In un recente incontro internazionale ho notato che non tutti i Paesi europei hanno questa propensione all’accoglienza, al rispetto dei diritti umani”.

Lamorgese: “Che attacco all’Europa”

Secondo il Ministro degli Interni l’Italia ha fatto pienamente la sua parte. Ora tocca agli altri. “Non sempre l’Europa è presente, non tutti erano d’accordo con l’accoglienza, dicevano ‘diamo risorse ma a casa loro. Il popolo afghano ha sofferto e si è trovato in grandissima difficoltà. L’Italia è un Paese accogliente, abbiamo aumentato i posti nella rete Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) proprio perchè essa garantisce un percorso di integrazione diverso, con conoscenza della lingua e rispetto delle regole ed il Governo è stato dalla parte del ministero dell’Interno che ha proposto l’iniziativa”.