Quanto costano gli spray usati dagli arbitri? La cifra fa impallidire la Fifa

Una delle innovazioni del calcio moderno ha un costo incredibile per il Governo del pallone. Infantino costretto a pagare una cifra monstre

Arbitri calcio
Gli arbitri, con le loro bombolette spray costano caro alla Fifa

Da qualche anno a questa parte gli spettatori delle partite di calcio hanno cambiato notevolmente le loro abitudini. Dai giorni agli orari più insoliti, dagli stadi aperti alle chiusure totali, fino all’impossibilità di esultare dopo un gol. Dall’avvento della Var infatti, prima di essere certi se una rete sia valida oppure no, bisogna attendere qualche minuto: il tempo che l’arbitro si consulti con il Var per capire se l’azione sia stata viziata da qualche irregolarità. Prima dell’arrivo della moviola in campo, c’è stata però una precedente innovazione, guardata con simpatia e curiosità: l’introduzione delle bombolette spray, che permettono agli arbitri di delineare in modo definitivo la distanza della barriera prima della battuta di un calcio di punizione. Appassionati, addetti ai lavori e cronisti, hanno salutato con piacere l’avvento delle bombolette spray, che finalmente hanno evitato alle barriere di avanzare troppo e di creare problemi ai tiratori di punizioni.

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Una battaglia legale durata sette anni

Gianni Infantino, Fifa
Gianni Infantino, presidente della Fifa costretto a pagare 120 milioni (Screnshoot Youtube)

Tutti contenti? No. Una volta ufficializzata l’introduzione delle bombolette spray, l’organo supremo del calcio, la Fifa, è l’unica ad aver subito il peso di una cocente sconfitta. Soprattutto in termini economici. Il Governo del calcio internazionale è stato infatti costretto a pagare una multa salatissima di 120 milioni di euro a Pablo Siva e Haine Allemagne, gli inventori delle bombolette. Una multa monstre, che ha lasciato di sasso anche i diretti responsabili. “Siamo molto felici ma anche scioccati che due semplici individui come noi abbiano fatto cadere un gigante come la Fifa”. La battaglia legale andava avanti dal 2014 ed ha visto la vittoria dei due inventori, ai quali il tribunale di Rio ha concesso la cifra di 15.000 euro a partita. La Fifa, secondo quanto aveva dichiarato Allemagne avrebbe permesso che altre compagnie nel mondo utilizzassero lo spray di sua invenzione, dopo che lo stesso inventore aveva rifiutato un’offerta da 500.000 dollari pervenutagli dalla Federazione alla vigilia dei mondiali brasiliani del 2014. Allemagne offrì comunque 300 bombolette da usare al Mondiale. Da quel momento in poi è iniziata la battaglia legale: Infantino dovrà risarcire la coppia di inventori.