ESCLUSIVA – Il deputato De Toma commenta il ddl Concorrenza

Il deputato di Fratelli d’Italia Massimiliano De Toma ai nostri microfoni ha fatto il punto sul ddl Concorrenza. Ecco cosa ha detto.

Massimiliano De Toma Fdi
Massimiliano De Toma (screenshot video YouTube)

Il Ddl Concorrenza è stato dal Consiglio dei ministri nella giornata di giovedì 4 novembre 2021, ma il testo non sembra convincere pienamente i partiti. Ai nostri microfoni l’esponente di Fratelli d’Italia Massimiliano De Toma ha espresso i suoi dubbi parlando di “un provvedimento non soddisfacente. Sono troppe le questioni che non tornano, soprattutto le regole che riguardano i Taxi e gli NCC. Le tematiche sono troppo complesse e tecniche; non si può pretendere di alleggerire i vincoli se poi ciò avviene discriminando alcune attività rispetto ad altre“.

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L’onorevole De Toma sul Bolkestein

Massimiliano De Toma
Il deputato di FdI Massimiliano De Toma (screenshot video YouTube)

L’esponente di Fratelli d’Italia si è soffermato soprattutto sulla questione dei balneari e degli NCC che sono stati molto discussi anche nelle cabine di regia della maggioranza guidata da Draghi. “Salta all’occhio una palese incongruenza – ha sottolineato il deputato – i balneari, che rientrano nella Bolkestein, vengono tirati fuori dal DDL, mentre taxi ed NCC che non sono ricompresi nella direttiva europea, sono tirati dentro“.

Per De Toma, inoltre, “è necessaria una mappatura preventiva perché non si possono emanare disposizioni in merito ad un settore di cui si ignorano dimensione, organizzazione e presenza sul territorio. Per gli ambulanti andrebbe fatto poi un discorso a sé stante perché ormai esclusi dalla legge europea, nel dicembre 2018, e ancora in attesa di corrette linee guida“.

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Mancano dei decreti attuativi da parte dei rispettivi Ministeri preposti che dovrebbero adottarle con celerità per garantire lo svolgimento delle varie professioni. Bisogna intervenire tempestivamente su questo testo per non penalizzare ulteriormente le attività economiche che hanno già troppo patito i danni della pandemia e le scarse risorse destinate dai governi che si sono succeduti“, ha concluso l’esponente di FdI.