Roma, Puzzer fa più paura del Covid: gesto eclatante

La presenza di Puzzer a Roma fa rumore: in attesa di un confronto, il capo della protesta dei portuali incassa un durissimo colpo.

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Termina la protesta di Puzzer a Roma (Youtube)

Verrebbe da dire che Stefano Puzzer fa più rumore del Covid. Gli è bastato un banchetto, un viaggio inatteso da Trieste nella capitale, per attirare l’attenzione del comune e del governo. La protesta contro il Green Pass di Trieste non si ferma, e si è spostata in Piazza del Popolo, dove il capo dei portuali ha chiesto un confronto sulle tematiche più volte snocciolate dalla folta schiera di lavoratori che dal porto triestino hanno alzato la voce nelle passate settimane.

Non c’è stato dialogo però, neanche dopo gli appelli di Puzzer, che ora, dopo l’atto incassato, non potrà proseguire in una protesta ad oltranza più volte annunciata dal presidio fino alla lussuosa e storica via della capitale.

Roma, finisce la protesta di Puzzer: incassa il foglio di via e chiarisce gli aspetti della protesta

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La protesta di Puzzer a Roma finisce (Youtube)

C’era un banchetto, e alcune sedie, con scritti i nomi dei leader mondiali. Quasi a voler testimoniare che un dialogo avrebbe dovuto coinvolgere il mondo del lavoro. Puzzer è diventato noto al movimento No green pass dopo il presidio scattato il 15 ottobre all’ormai famoso “Molo 7” di Trieste. Dopo lo sgombero avvenuto dalle forze dell’ordine, ha provato ad avere un colloquio con le forze politiche, senza però ottenere nulla.

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Ha dato vita quindi al movimento “Gente come noi”, per raccogliere le istanze di chi protestava contro le limitazioni imposte sul lavoro dal Green Pass, ed è passato all’azione. Da Piazza del Popolo però è finito direttamente in Questura, e a dichiarato di essere stato “trattato con i guanti”. Ha quindi incassato il foglio di via e non potrà recarsi nella capitale per un anno, ma su Telegram ha tranquillizzato tutti con un messaggio. “Hanno capito che sono una brava persona, mi hanno ascoltato a causa di una manifestazione non autorizzata, e nonostante qualcuno storcerà il naso, voglio ringraziare le forze dell’ordine per come mi hanno trattato”. Termina quindi la protesta a Roma, ma non quella di un movimento che ribadisce di voler avere un colloquio sul tema Green pass e lavoro.