In Olanda il Covid fa paura: la decisione del Premier e il duro appello

In Olanda tornano le restrizioni: il Premier reintroduce misure e lancia un appello alla popolazione. Crescono i contagi.

Olanda Covid Mark rutte
Il Premier Mark Rutte avvisa l’Olanda dopo il balzo di contagi Covid (Youtube)

L’Olanda è fra la schiera dei paesi costretti a reintrodurre le restrizione per contenere la diffusione del Covid. La firma del Premier è arrivata dopo 10 giorni in cui numeri hanno fatto registrare un balzo tangibile in alto negli indicatori che tengono sotto controllo il rischio. Lo ha annunciato Mark Rutte, che ha introdotto limitazioni per frenare la corsa del virus.

Tra i provvedimenti annunciati ritorna il distanziamento sociale. Ci sarà l’obbligo di mantenersi ad una distanza di un metro e mezzo e sarà esteso nuovamente il Green Pass, che nei Paesi Bassi non ha sortito del tutto gli effetti sperati. Non sono le uniche misure prese dall’Olanda, che si prepara ad una nuova ondata e prova a limitarne l’impatto, fino ad ora tangibile e pericoloso.

Covid, tornano le restrizioni in Olanda: l’appello alla popolazione

Covid
In Olanda il Covid torna a fare paura (Youtube)

Mark Rutte è stato chiaro. Non bisogna mollare la presa nella lotta al Covid, che in Olanda torna a fare paura e a far schizzare il tasso di positività. “Se non siete vaccinati ripensateci” ha affermato Rutte. E poi via ad una lunga serie di restrizioni. Si tornerà ad indossare la mascherina all’università, nei luoghi di lavoro dove è previsto il contatto e nelle stazioni ferroviarie. Il Green pass, finora richiesto solo nei ristoranti al chiuso, dovrà essere esibito anche in musei, bar e ristoranti.

Leggi anche: Aguero e gli altri giocatori operati al cuore: c’è un nome inatteso

Si torna allo smart working dove è possibile praticarlo, e si moltiplicano gli appelli in tv. Saranno 10 giorni di sacrificio, almeno è questo il tenore delle indicazioni incassate dagli olandesi. Poi sarà avviato un nuovo monitoraggio che terrà conto di ricoveri e terapie intensive. E il 12 novembre sarà effettuata una nuova valutazione. Terra conto dei parametri e di quanto le restrizioni siano state utili a fermare i contagi. L’impressione però è che sarà prolungata per fermare un boom che anche in altri paesi d’Europa inizia a preoccupare.